"You are invited to a remarkable family gathering."
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mercoledì 28 luglio 2010

Semplificazioni

Semplificare. Micro-filosofie del quotidiano  (libro +CD)
di Edoardo Lombardi Vallauri - videopresentazione
I testi - riveduti e corretti - del primo ciclo di "Castelli in aria", con CD audio delle 30 puntate andate in onda su radio3 nel 2007.
Vallauri prende il problema, lo smonta, guarda com'è fatto dentro e racconta quello che vede.

Indice archerizzato dei capitoli
1. Zero vince sempre nello scantinato puzzolente 2. E se si rivela una sòla? 3. "Ehi, guarda che io sono molto ricco!" 4. L'abitudine avvince 5. Se non lo sapevi lo sai adesso: non vogliamo stare sotto 6. C'è la possibilità di piantare patate 7. Il longobardo può vantare solo 93 parole...

Per il momento, le puntate si possono ancora ascoltare qui

e ancora...

Castelli in aria
1° ciclo, radio3, 2007

frasi trovate ascoltando le puntate alla radio

1. Definizione di innamoramento
Mi smuove veramente?
Zero vince sempre nello scantinato puzzolente
Kant dice che è un imperativo morale.
“Svegliati per pensarmi meglio!”
A monte di questo, prima ancora di questo, senza bisogno che sia proprio questo
squilla il telefono nel casottino del fioraio.
Oh, meraviglia!
Possiamo stufarci con chiunque
ma lo scantinato diventa divino.
Un palmo di terra conta tutto.

2. Le scelte difficili
Imboccare la porta invece di abbattere un muro è troppo meglio
tipicamente ci giochiamo il seguito.
E se si rivela una sòla?
Si potrebbe benissimo lanciare una monetina
un mannello vale l’altro.
Pochi sanno che l’asino di Buridano era così onesto.
Probabilmente Maria sarà una cosa a cui dovrò rinunciare.
Fa impressione.
“Ah, ma perché, perché, perché!”
La fatica subito è un peso nascosto, però dura cinque anni.
I risultati cinquanta

3. Gli oggetti status symbol
“Ehi, guarda che io sono molto ricco!”
Oggetti che parlano per noi
quegli sputacchietti disposti ad arte su un piatto triangolare.
La truppa era costretta a procurarsi un macchinone che mentisse favorevolmente sul suo conto.
Succede in moltissimi casi.
Firenze era in rivolta
era successa questa cosa orribile la cui orribilità sarà ancora più chiara tra poco.
È un po’ la stessa cosa.

4. La differenza tra innamoramento e amore
Lo schermo bianco piano piano si colora
lo possiamo trovare cervellotico.
“Non ha mai voglia di uscire, che brutto!”
Se si rimane insieme
l’altro ha sempre qualcosa di buono nella borsa.
Rende possibile l’amore.
Nella mente di Giacomo Leopardi vogliamo bene a noi stessi e alla nostra vita.
Secondo me questo è quello che accade
l’abitudine avvince.
Rende uni.

5. Dono che unisce, dono che separa
Se non lo sapevi lo sai adesso
le due bottiglie di vino servono per sdebitarsi in anticipo.
Fin qui tutto regolare.
Per le vie di una città giapponese chi corre in aiuto è uno sciacallo
lo si dovrà pagare.
Da noi tutti quanti recitano “No, ma non dovevi!”
Non vogliamo stare sotto.
Quando l’affetto è vero vero vero
sopporta benissimo che uno continui a fare fare fare per l’altro.
Non rischia niente.

6. La scelta professionale
Gli avvocati con grosse scarpe pesanti guadagnano molto
non è più tanto vero.
Uno straordinario costruttore di monumenti di fiammifero e vinavil
è un’ipotesi che non si può mai scartare.
Nell’universo mondo raccoglie abbastanza adepti da mantenercisi.
Era estremamente divertente imporre una struttura logica a frammenti di materia
da questo è nato il computer.
“Sì, lo so, figlio, ma fai Economia e Commercio”.
No.
C’è la possibilità di piantare patate.

7. Imparare le lingue
Rivoltella è un calco
Il longobardo può vantare solo 93 parole
ma i prestiti dal francese si spalmano.
L’inglese non ha toni che danno quel senso di miagolato
è un grosso vantaggio.
Loro hanno questa gradevole disinvoltura
sono disponibili a chiamare gay chi è omosessuale.
A noi suonerebbe irregolare
non ce la sentiamo.
Che poi tutti dicono stéigg, sbagliando.

8. Le scelte facili - Maschi e femmine, giusto e sbagliato...
Sgusciare fuori dalla scarpa è più da uomo o da donna?
Vediamo più facilmente un personaggio maschile infischiarsene del buon mantenimento della scarpa.
Ipotesi ingenua
getterebbe un po’ di fango sulla categoria maschile.
Tipicamente un paladino degli uomini è il tubetto del dentifricio
su questo mi sento di impegnarmi.
Le donne sono a metà del guado:
“Strizzare bene il tubetto del dentifricio non mi interessa, non sto al tuo paradigma ovvio!”
L’uomo non sta a vedere cosa fa la donna.

9. Essere un bambino poco socializzato
“Chi ha visto La stanza del vescovo?”
Io no.
C’era di peggio: quando arrivava la palla la sbucciavo.
Paola Ugolini era il Gotha.
Disgrazia felice poter dire ero completamente out.
Il trapiantatissimo è il prototipo del premio Nobel.
Marie oggi forse è vestita meno a colori fluo
ma se la passa meglio di Cindy.
E allora evviva!
Però ci può essere un prezzo che si paga
è giusto dirlo.

10. Educare al dovere e al piacere
I dieci comandamenti sono tutti dei non
questa è la morale.
Arriva Gesù di Nazareth e dice “Amerai”
quasi non è un comandamento.
La Rowling non aveva il dovere di scrivere romanzi che parlavano di maghetti.
Anche l’avarastro per eccellenza si è servito del Paper Sera
c’è un primato dello slancio.
Che figata non rubare!
Dulcis in fundo, esci con le tue amiche e sarai totalmente felice.
Alé.

11. Come e perché si discute
Esercizi d’amore è un romanzo ragionativo
il problema non è in lui è in Cloe.
Il punto è che il tempo agisce male,
può diventare una cancrena orribile.
Un altro Alain dice che dovremmo cercare lo spillo.
Forse hai ragione…
“Ah, ma tu vuoi sempre avere ragione!”
Chi ha spesso ragione ha ragione:
affrontarsi diagonalmente inquina.

12. Essere belli non è un fatto anatomico
E’ una cosa difficile da fare in radio
la faccia stupida etimologica con la bocca a “ooh”.
Provate.
Dopo un po’ diventa irrilevante
perché ormai è il viso di Maria.
Jack Nicholson è assimilabile a un demonio
organoletticamente.
Trovai irritante “Si può essere belli anche a ottant’anni”
il mammifero in noi ha un istinto preciso.
Si vedono un sacco di fatti connessi con questo.
Ammettiamolo forte e chiaro.

13. Il principio dialettico
Se qualcuno ha visto la baita diroccata della mia vecchia nonna mi potrei allarmare.
Per quasi vent’anni mio padre aveva l’esclusiva,
fino al 15 settembre io non proponevo nessuna gita.
“Il giro in Baton Mouche non lo faremo mai!”
La ragione è molto sana.
Qualcuno di altrettanto disonesto col suo forte interesse
è veramente utile.
“No, Amsterdam no, restiamo a Parigi” serve.

14. L’ignoranza è un bene prezioso
Benvenuti a un tradimento della realtà.
Ricordo le prime uscite in motorino
andavo a una festa di molti individui,
molti femmine tra l’altro.
Oggi non è più nuovo questo vento che attraversa i vestiti
ero proprio io, solo io.
Basta rendersene conto.
Socrate aveva già capito molto bene questa cosa:
l’ignoranza gode di una pessima stampa.

15. Il rimpianto per il tempo passato
La madeleine è una felicità incredibile della vita estiva.
E’ una carta piegata che si apre nell’acqua
quello che accade.
I prati, ho un bel ricordarmeli!
Io per un momento risono.
E’ risorto il piccolo Marcel.
Non possiamo decidere di essere nuovamente bambini.
Non lo possiamo decidere, ripeto.
C’è qualcosa di positivo.

16. Che cosa significa non essere più adolescente
“Ho pensato di nuovo quando muoro!”
Perché io non ci penso più? Sono diventato un cretino?
Abbiamo relegato questi enormi spauracchi in qualche enorme parcheggio
ormai tutto quello che si può fare è pettinare i fili d’erba.
E’ una pantofola borghese,
l’adolescente lo vede con chiarezza.
Ma c’è un caso umano ed è Giovanni Pascoli.
Si lascia bombardare a pelle nuda.
Io però sono un po’ stufo.

17. Il primato della conoscenza e il principio del midsize
A regime, ce ne infischiamo che non moriamo di influenza.
Si comincia a desiderare dei cabinatelli niente male
questo porta delle conseguenze.
Continuerò a essere roso.
La mia opinione personale è che Ivan Lendl giocava benissimo con il formato normale,
io giocavo benissimo.
Ma il midsize era una nassa ir-re-ver-si-bi-le.
Chi sa più cose non vorrebbe saperne di meno.

18. Come essere di più (avendo di meno)
Un fuoristrada è tutta-vita,
non si può colpevolizzare!
Bisogna credermi sulla parola.
Questo dottor Arnheim,
se tutti facessero capannello intorno alla sua Porsche non sarebbe felice.
C'è una bella differenza:
leggere giornaletti con donne completamente nude sulla metropolitana
o attraversare il fiume in piena con un locale che arriva col suo mulo guadante.
E’ enormemente interessante servire all'intelligenza nuovi piatti fatti con intelligenza.

19. Dire senza dire
Non poteva essere casuale
Prisma Dedra Tempra Lantra.
Poi con la erre che mi ritrovo io…
“I peccati di gola che non fanno ingrassare”
ma non farmi ridere, fanno schifo!
anche quelli che vi affascinano di più.
“Porca miseria, Pinin, ma cosa stai contrabbandando?”
La freschezza di Jocca
che nessuno lascerebbe passare una frontiera.
Il target ormai è scafato.

20. Perché amiamo il calcio
Prima che riesca a fare gol bisogna che succeda di tutto
quell’altro ficca la palla nel sacco e vince.
Se uno è più forte deve stare molto attento
nel calcio è sempre tutto rotto
basta un piede sulla palla o sulla caviglia.
Fare fallo conviene
va a favore di un “Vinciamo noi!”
Se uno volesse gesti atletici a bizzeffe andrebbe a vedere qualche altra cosa.
Però in fondo basta uscire da questa logica un po’ etica
l’emozione della speranza di vincere è impagabile.
E questo è sensato.

21. O ci sposiamo o ci lasciamo
Oggi, adesso, ormai
continuare in una via di mezzo non è più possibile.
E’ da imbecilli?
Sulla scala della singola sera la titolare è meno emozionante,
questo può accadere.
Ci sposeremo ogni giorno.
Ma se l’amore finisce? E’ una tortura!
In realtà ci ha lavorato.
Così si sceglie davvero il nostro destino
Basta saperlo.

22. Il principio della margherita
Con un po’ di faccia tosta è una metafora.
Quella persona ci è apparsa fulgida
ci cacciamo in dei maledettissimi mari di guai.
Un bel petalo dei pets
sull’educazione avrà un petalino atrofico.
Il petalone del Grande Fratello
è un becero insopportabile a starci un pochino.
“Ah, è stato disonesto!”
Non è affatto detto.
La corona completa di petali decenti non ti fa mai cascare le braccia.
E’ rassicurante.

23. Natura matrigna
Interessantemente
non posso vivere sempre a Tokyo,
posso immaginare un mondo in cui ho una tenda lì.
Abbiamo gli occhi più sviluppati delle mani
non c’è niente da fare, è triste.
Giacomo Leopardi ha questa capacità di creazione di scarti
da 1 a 7 e poi da 37 a 51.
Il Vesuvio non è qualcuno che ci odia
se ne infischia.
Ci ha fatto anfibi.

24. Umano è non accontentarsi
Il top è essere un lombrico a Posillipo?
E’ difficilissimo, ma il punto non è questo:
la felicità dopo un po’ scade.
“Ah, io vorrò dell’altro!”
Se dovessi dire all’attimo “Ma rimani, sei così bello!”
allora sì, okay, la mia anima te la puoi anche prendere
chissenefrega.
Faust ha un fascino.
Dire all’attimo “Ma rimani!”, io non ci cadrò mai.
Ce la possiamo cavare dicendo che forse è questione di gusti.

25. A che cosa serve la cultura
“Ah, i giovani d’oggi sono ignoranti!”
Bella forza!
In compenso mio figlio sa una cosa che io non lo so che la sa.
Come nascondersi dall’orso è una perdita
però intanto i Griffin sono estremamente intelligenti.
Somigliare a Paris Hilton non ti dà vera soddisfazione,
bisogna che uno ci metta un 30 per cento di cose in più.
Nel successo-micro serve ancora.
Questo è davvero vero.

26. La prevalenza del cretino
Personaggi un po’ essenziali tengono la ribalta.
E’ un sottocaso dell’entropia
è in quella direzione che le cose vanno.
La cosa merita di essere analizzata.
Se hai davanti uno, gli puoi fare il giro intorno psicologicamente.
In televisione funzioni molto meno bene
occorre avere solo la base dell’umano.
Se vuoi essere eletto, questa è la consegna
“No, non dire mai una cosa così!”

27. Quanto è snaturato l’italiano dall’inglese
Film, club e computer.
Attenzione!
Chic, dépliant, bidet.
Oh, barbarie!
Interessantemente non c’è il verbo click.
Perfino papà non c’era.
Fuorilegge è performante.
Il troppo di varietà non ci disturba
è un calco semantico imboscato.
Il Veltroni-pensiero di stampo germanico potrebbe essere un campanello d’allarme
ma tutti noi diciamo znob.
Voilà.

28. Ti voglio bene ma non mi interessi
“Ah, non vieni mai a trovarmi!”
E’ perfettamente pronunciabile la frase
“il tempo passato con una persona che amiamo-per-niente si colora di più”.
L’alleato continuo si lamenterà
quella ha delle reazioni imprevedibili!
“Perché ti sei spostato di pochi millimetri sulla panchina?”
Non bisogna lasciarsi ingannare dall’amore a statuto speciale che pullula sotto forma di scoperta
sono casi rarissimi innervati di innamoramento.
Questo ci interessa: con ogni probabilità si può non soffrire.

29 Frittate e grattacieli
Reinhold Messner non sente l’attrattiva della palla che chiede di essere mandata in gol, porca miseria!
Difficilmente ti darà retta.
Rita Levi Montalcini ha ancora quel suo delizioso abitino fine ottocento
questa è una grande forza.
Ulisse si fa rimorchiare sulla superficie orizzontale della padella
come l’uovo liquido.
Leonardo per qualche anno gioca a calcetto, poi decide che gli interessa la pittura,
è sempre disponibile.
Oggi le frittate gli colano accanto.

30. E’ meglio essere o non essere di buona famiglia?
Con delle conoscenze respirate in salotto
non devi contemporaneamente fare il barista.
Il film te lo paghi tu.
In Caterina va in città dopo un attimo si vede
sanno impugnare un bicchiere per diritto o per rovescio.
Chi rischia di essere capito come out ha un'energia slombata.
Ci sono dei vantaggi:
la gente pensa a creare qualcosa che splenda.
Vuoi che non ci sia un avvocato nella parentela?
E' abbastanza evidente.

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venerdì 9 ottobre 2009

Castelli in aria 2 - Ventesima puntata


Sincerità attiva e passiva 
Possessività e gelosia sono cose diverse...
  • la sincerità è molto più nelle orecchie 
  • bisogna essere sincerogeni
  • lasciare vivere
  • la colpa è delle ragazze o della zia?
  • la sua astinenza è inutile se tutti quanti non si astengono
  • la gelosia è un comportamento generatore di menzogna
  • qui ci sono i casi più interessanti
  • il possessivo non geloso ti vuole con se
  • il geloso non possessivo quando ti ha non sa che farsene
  • tutte cose su cui si può riflettere
  • anche i ragazzetti
  • ideale monogamo un po' peloso, sordidino
  • per ragioni patrimoniali
  • bisogna essere un po' diffidenti
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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giovedì 8 ottobre 2009

Castelli in aria 2 - diciannovesima puntata

Selezionare l'input - E che cos'è la memoria
  • Arrembante informazione
  • non deve diventare zero input
  • essere passivi, invertire l'ovvio, sdegnare le voci più forti
  • selezionare le voci più deboli
  • non esiste alcun motivo per pensare che siano meno interessanti
  • si è rammollita la persona è un archetipo
  • memoria analogica
  • più ganci sono pronti, più è facile appendere il concetto
  • dargli una funzione nella nostra esperienza
  • mettere gli input a contribuzione della nostra azione concreta
  • l'ingegner Cyrus Smith
  • sa come fare.
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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mercoledì 7 ottobre 2009

Castelli in aria 2 - diciottesima puntata


Dotare qualcosa di presentabilità - Un potere dei media
  • Bullismo nelle scuole: è un buon candidato 
  • una forma di realtà ancora migliore 
  • queste cose le aveva già capite un sacco di gente 
  • Guy Debord 
  • il rappresentativo è molto meglio del reale 
  • il vero diventa un momento del falso 
  • inutile irrealtà dove accadono le cose 
  • non vedevo nelle piazze roghi di Pilaquik! 
  • l'azienda non è colata a picco 
  • la gente non va a bruciare i portoni 
  • a rompere i vetri con la fionda 
  • si bevevano 'sta cosa 
  • su qualche cavolo di mezzo di informazione 
  • tutti tronfi per una settimana. 
  • Dio, che schifo 
  • Pilaquik
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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Castelli in aria 2 - diciassettesima puntata


Perché meglio rimorsi che rimpianti
Non bene e male (sost.), ma bene e male (avv.)

  • Sono due scontentezze:
  • con cognizione di causa
  • senza cognizione di causa (oltre il danno anche la beffa)
  • alla fine gli esiti si pareggeranno
  • meglio addentrarsi nella terra percorsa da traumi
  • diventare un albero di prugne
  • bene e male sono mescolati in maniera complessa
  • "la cosa sbagliata è preferibile" è un ragionamento del cavolo
  • un guastatore della propria esistenza
  • sarà felice se lo farà bene
  • tutto questo serviva per dire:
  • correre in macchina da bravo non è più perdere il tempo
  • l'intero problema è malposto.
  • Mazzarò, seduto sul corbello,
  • la terra doveva lasciarla lì dov'era.
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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lunedì 5 ottobre 2009

Castelli in aria 2 - sedicesima puntata


La vita come Photoshop: toglie contrasto
Anche i grandi giocano
  • Ridurre l’incidenza di bianchi e neri.
  • Bambini disperati, esacerbati, isterici
  • rodaggio traumatico
  • il pallone è assoluto nel bene e nel male
  • stati d’animo interi
  • Noi dei pachidermi pieni di ingredienti diversi.
  • La vita tratta la nostra immagine senza che glielo chiediamo.
  • Rallegrati, Ferdinando
  • la grangia è il mio gioco
  • i giochi che fanno gli adulti sono molto più belli
  • a colpi di eccomi qui!, eccoti lì!
  • Interi
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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Castelli in aria 2 - quindicesima puntata


La pianura - Paesaggio indispensabile
  • Ho cercato di prendere sul serio questo aggettivo
  • venuto su come una bolla d'aria in uno stagno
  • esprime la tristezza
  • "Ah, la pianura padana è monotona..."
  • non ci sono mai stati
  • circolare, pestare, affondare, sporcarsi
  • guardare il paesaggio è sottoviverlo
  • Colline chic
  • recinti, steccati e stradelli di piccole proprietà egoiste
  • Piccoli parchi naturali: perché mi disturba?
  • dépliants, cartelli, panchine
  • sono vanterie di esistenza
  • via, via, via! questa è la natura,
  • c'era da prima.
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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giovedì 1 ottobre 2009

Castelli in aria 2 - 14a puntata

Snobismo incompleto - Escludere è facile, e cheap...

  • Persone incompletamente snob
  • gli altri non mi valgono
  • io no grazie
  • la sublime mole del Taj Mahal
  • sentiamo il bisogno di mettercela in saccoccia
  • Ah, no, io le foto non le faccio…
  • poi però chiede ai peones
  • Ah, no, io il telefonino...
  • aggioga gli altri a fargli da segretari
  • Ricevimento polveroso non è capace di includere verso l’alto
  • escludere verso il basso lo può fare chiunque
  • non occorre essere importanti per negare la licenza a McDonald’s
  • McDonald's forniva la patente di nobiltà
  • a buon mercato
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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mercoledì 30 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 13a puntata

Perché parliamo sempre 'male' e mai 'bene'?Il pettegolezzo e la maldicenza

  • Ma insomma, come si è permesso?
  • mi viene quasi da ridere
  • Stranissimo effetto, ripugnante
  • la protezione del cattivo
  • Nessuno lo denuncia!
  • perché?
  • sono meglio io
  • è più interessante
  • quando un cosa convince, basta dire è bellissima
  • per le cose semplici i difetti sono molti e imprevedibili
  • per le cose complesse lo spazio lodabile è esteso quanto lo spazio denigrabile
  • allora perché porca miseria godiamo di più a parlare male?
  • Non è un affare.
Perché scegliamo di parlare delle cose e delle persone di cui possiamo parlar male, anziché di cose e persone di cui possiamo parlare bene. La lettera scarlatta di Esther, mette a tema la maldicenza. Il modo giusto per parlare male: con l'interessato e solo con lui, non in modo malizioso o aggressivo. Reazione non costruttiva: trova il modo di rappresentarsi quel contenuto come falso, ci crea intorno una cortina fumogena e ci offende a sua volta.
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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Castelli in aria 2 - 12a puntata

Che cos'è la buona educazione
Un vizio si riconosce da molte cose

  • Ridurremo questo problema a un'ossatura essenziale
  • abbiamo la patente per la semplificazione
  • Impugnare la braciola e dilaniarla
  • si può benissimo fare
  • rispetto per l'altro nella sua forma valida sempre
  • essere disposti a fare una piccola fatica
  • So' troppo mejo io, e lèvete
  • è giusto che io dilaghi e che tu sia compresso nella mezzeria
  • il rifiuto più frequente a terra sono le cicche e i pacchetti di sigarette
  • come mai altre microcose hanno un destino più civile?
  • La caffettiera nel lavandino, la grande abbandonata
  • "E' così calda! Non si può svitarla"
  • Un vero signore non fa niente di servile.
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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martedì 29 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 11a puntata

Superpoteri - Pro e contro

  • La fantasia di avere doti soprannaturali
  • domani potrebbe avvicinarsi molto alla realtà
  • la realtà è piena
  • contiene anche gli svantaggi
  • il mare c'ha le meduse, fa un caldo sostanzialmente insopportabile
  • telepatia: ah, bellissimo!
  • versione accettabile e abisso di spiacevolezza
  • ci sarebbero dei problemi
  • teletrasporto: vuoi continuare a andare a pedagna?
  • stare al tavolo e andare a santa barbara
  • tenazione fortissima al non permanere.
  • La degenerazone del clock dell'attenzione
  • contiene una piccola minaccia.
Poter volare a corpo libero, telepatia, teletrasporto, superforza, vedere attraverso i corpi solidi. Questo fantasticare non è così ozioso. Possono nascerne iniziative interessanti. La parte in ombra la esploriamo molto meno. Telepatia: si vedrebbe la meschinità, la miseria, anche l’orrore che c’è nella mente degli altri. (Io molte cose che ci sono nella mia mente non le riesco a giudicare in maniera positiva. Ma sono mie, mi amo, e mi perdono tutto.) Teletrasporto: chi starebbe al suo tavolo a lavorare? La telepatia rovinerebbe lo schermo di rispettosa bugia, il teletrasporto ci renderebbe molto più difficile essere persone costruttive che stanno in una cosa il tempo necessario a ottenere cose costruttive. D'altra parte, ci si abituerebbe.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

*in alto: "Beam me up, Scotty!" (Star Trek)Hypertrek - il migliore sito italiano su Star Trek
l'Amleto in Klingon
Klingon Language Institute

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venerdì 25 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 10a puntata

Quantità e qualità in amore - E' una questione di K

  • Affermazione molto discutibile
  • la qualità non conta niente conta solo la bruta quantità
  • una persona ci scrive mi fai schifo in una lunga lettera
  • è in nostro potere
  • la moneta della vita è il tempo
  • l'unità di misura dell'amore è il tempo
  • il Teorema Ferradini
  • (CANTA "Teorema")
  • andamento musicale trionfale che mi dispiace non poter riprodurre
  • a valle delle schermaglie
  • solo chi rassicura l'altro è sostenibilmente un compagno
  • la mancanza del bene è un lucro cessante
  • mentre l'umiliazione è una vera e propria perdita (economica)
  • Fa molto più male.
Che cosa c’è nelle relazioni sentimentali che è regolato più da un fatto di quantità che di qualità. Il gradimento dipende dalle qualità di una persona, che ci fanno venire voglia di mescolarci con lei. Quello che ce la rende gradita e sopportabile nei tempi lunghi è la quantità. L’amore si misura in tempo disponibile per te. Un aspetto ulteriore che vale la pena di approfondire (è) il tipo di dolore che si prova quando qualcuno ci si sottrae. A parità di importanza per noi, è diverso a seconda di chi ha iniziato il silenzio. Somiglia alla differenza che c’è (in economia) tra lucro cessante e perdita effettiva. Non si deve temere di dare importanza alle questioni quantitative.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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giovedì 24 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 9a puntata

L'uva e il vino - Perché la natura è più affascinante della cultura

  • Come molti bambini che conosco
  • preferisco le cose dolci alle cose dal sapore asciutto
  • l’uva al vino
  • Edoardo Lombardi Vallauri è un barbaro.
  • L’umanità interviene sulla natura
  • anfrattuosità misteriose e archi rampanti
  • meravigliosi cristalli di tormalina e blocchi erratici confitti nel prato
  • la gente si entusiasma più facilmente per il vino che non per il succo d’uva.
  • Ma l’uva! L’uva è un miracolo assoluto
  • noi dovremmo dire porca miseria, qualcosa ha fatto l’uva!
  • E non: wow! guarda come siamo bravi, abbiamo fatto il vino.
  • Coltivare dell'uva e farne del vino son du' cose!
  • Filosoficamente l’uva è un colosso.
  • E noi siamo miopi e provinciali
  • ci interessiamo solo alle pisciatine umane
  • come i cani in Piazza della Signoria
  • Un meno di felicità.
Non riesco a preferire il vino al succo d'uva. Questa mia particolarità criticabile e criticata mi porta a chiedermi cosa ci sia di buono in ciò che è meno evoluto, meno costruito. Gusti da bambino, innati. E io li ho ancora. Perché ci sono questi gusti da bambino? Sono costretto a domandarmelo. Siamo organismi fatti per rispondere alla bellezza della natura. Dove l'ambiente è bello è anche sano e adatto alla sopravvivenza. Vantaggio adattativo. La bellezza è il modo in cui percepiamo che l'altro individuo è fortemente sano. Il vino mi sembra straordinariamente sopravvalutato. L'uva (è) immensamente più geniale. Tendiamo a vedere come più importante, interessante, ciò che abbiamo fatto noi. E' una sorta di provincialismo miope. Ci interessiamo a delle coserelle. Fenomeni di enorme importanza non li vediamo nemmeno.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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mercoledì 23 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 8a puntata

Che cosa ci educa (e che cosa no)

  • Che cosa lascia un segno
  • l'esempio
  • coca-cola con la cannuccia corta
  • raddoppiamento fonosintattico
  • economia di sforzo
  • la necessità
  • uno impara a procurarsi il cibo
  • Zamenhof e Yunus
  • io e i miei fratelli siamo diventati tizi che abbiamo in camera una cassetta degli attrezzi
  • la vocazione
  • deviazione dagli automatismi
  • formica zeta e ratatouille
  • ci fa imparare ciò che nessuno intorno a noi sapeva
  • Che cosa no
  • discorsi, pistolotti, esortazioni, minacce, ricatti
  • le parole sono poco affidabili
  • non danno garanzie
  • Cos'è meglio delle parole? I fatti.
Le parole e le costrizioni non funzionano: possono ottenere effetti pratici, effetti locali, non si iscrivono nella natura della persona. Eppure assistiamo continuamente a sforzi educativi fatti di questo. Perché le parole dovrebbero convincere? Chi riceve la parola educativa non ha garanzie nemmeno che sia sincera. L'esempio (invece) è un fatto. E' reale. Non può mentire. E' sommamente convincente. Educare significa fornire questi fatti. Si può educare solo tirando fuori da una persona quello che realmente è.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

*foto: un laboratorio della Tinkering School di Gever Tulley.
5 Dangerous Things You Should Let Your Kids Do

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martedì 22 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 7a puntata


Ogni trenta persone c'è un primo della classe
Gli altri sbagliano spesso gli esercizi...

  • Perché viene l'idraulico, monta i sanitari, e la tavoletta del cesso non sta diritta?
  • Vediamo uno in tuta da idraulico, quindi sa riparare il lavandino
  • non c'è da stupirsi, non siamo tutti primi della classe
  • siamo più degli incapaci, che dei capaci
  • a scuola nessuo se ne stupisce.
  • Cella convettiva e spiriti del vento
  • menzogne macabre e contributi stellari
  • ha detto stupidamente "Arrivo", perché gli è bastato dire "Poi mi sbrigo"
  • dicono cretinate assolute perché sono concettualmente presentabili.
  • Per vedere com'è la realtà davvero
  • perchè faccia quello che gli si chiede
  • che la guarnizione tappi, che vada in piena battuta
  • bisogna sapere moltissimo.
  • Chi rinuncia ad avere un contatto con la realtà sono la grande maggioranza.
Perché le prestazioni che richiediamo sono spesso così deludenti e sballate? Ci sarebbe da stupirsi se quando richiediamo una prestazione questa venisse svolta in maniera soddisfacente. A scuola, ogni 25-30 ragazzi c'è un primo della classe. Un altro paio commette qualche errorino. Il grosso della classe ci mette un sacco di errori. Il grosso della gente è imperfetta in quello che fa. A scuola nessuno si stupisce. Perché quando le stesse persone smettono di andare a scuola (e) indossano le vesti dell'artigiano (dell'insegnante, eccetera), dovrebbero miracolosamente diventare quelli che fanno il compito senza neanche un errore?

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18

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lunedì 21 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 6a puntata


Il denaro non è vile (se è libertà)
  • Alla ricerca del denaro ci si priva del meglio
  • perché la gente commette sempre lo stesso errore?
  • siamo proprio sicuri che sia un errore?
  • se tutti lo cercano qualcosa di buono ci deve pur essere
  • incremento di libertà
  • un paesaggio bellissimo, può succedere che non mi serva
  • il denaro può procurarmi il paesaggio che veramente voglio
  • Il mondo si è complessificato
  • oggi le persone non dicono "ci vediamo tra una settimana"
  • dicono "ci risentiamo"
  • Il denaro ci rende liberi è una frase quasi blasfema
  • Una parolina spesa a favore di questo valore intrinseco del denaro forse valeva la pena di spenderla
Perché abbiamo tanta voglia di denaro. Davvero il denaro è meglio della bellezza di un paesaggio alpino o dell'affetto di mio fratello? Rimane da capire cosa sia il vero bene indiscutibilmente incorporato nel denaro. Fra tutti i beni il denaro è il più neutrale, il più versatile, perché può essere convertito in tipi diversissimi di beni. Se c'è un valore puro, alto, vero, è il suo rappresentare un incremento di libertà. C'è un legame forte tra denaro e libertà.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri radio3, dal lun. al ven. ore 18

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Castelli in aria 2 - 5a puntata

Perché gli uomini scappano
Conquistare e mantenere sono cose diverse

  • Perché gli uomini scappano e le donne tengono botta
  • Alcuni andarsene possono essere andarsene non vili
  • La prenderemo un po' alla lontana
  • Istruzioni biologiche diverse
  • "Accoppiati più che puoi"
  • "Non ti accoppiare a casaccio"
  • L'uomo scappa perché era entrato solo per dare un'occhiata, la donna c'è entrata per restarci
  • E poi va be', abbiamo cercato di alleggerire questo quadro antipatico
  • non ci lamentiamo troppo se uno scappa
  • perchè scappando ci rende liberi e ci apre scene bellissime nel futuro
Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18
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giovedì 17 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 4a puntata

Razionale e irrazionale
Non confondere prudenza con ragione, paura con saggezza

  • Tipicamente
  • la conclusione sarà controintuitiva
  • consegnare molto di se stesso o andarci coi piedi di piombo
  • lo sventato coraggioso e il prudente ragionevole
  • vale la pena di ragionarci
  • C'è un baco
  • la razionalità è un mercenario a valle (che) compra ramponi e piccone
  • vediamo un po' perché
  • E' una questione di preferenze
  • sono insindacabilmente soggettive
  • Crediamo che razionale sia uguale a vero
  • ci si annette prestigio chiamando razionale il proprio punto di vista
E' naturale che un comportamento in cui si vedono fortemente le emozioni sia considerato irrazionale, e viceversa. Spero che le persone che mi stanno ascoltano riconoscano questo atteggiamento se non in se stessi, negli altri. Vale la pena di ragionarci. Davvero il ragionamento induce alla prudenza? E l’irrazionale al rischio? Il fondamento delle nostre azioni non è mai razionale. La razionalità c’è, ma è a valle (…) nella coerenza con le premesse da cui partiamo.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18
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mercoledì 16 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 3a puntata

Natura e manufatto - Continuo e digitale

  • Essere nel manufatto
  • Sono totalmente in via Cavour
  • Essere nel continuo
  • Scarpatina e pungitopo
  • La natura è continua e il manufatto è discreto
  • Photoshop nell'a valle
  • Tipicamente c’è già una serie di opzioni discrete
  • Varco la soglia del pub irlandese
  • Rinuncio a vivere nel continuo
  • Effetto palla di neve
  • Ormoni digitalizzati e enormi auto assurde
  • Serve una contromossa per rimediare
  • Quando qualcosa a qualcuno sembra brutto, riflettiamo
  • Bisognerebbe andare in montagna, fare qualcosa di naturale
  • Ri-tararsi
Viviamo circondati da manufatti, orizzonti, visuali, ritmi voluti dall'uomo. Quali conseguenze ha questo fatto? Quando il manufatto diventa punto di riferimento unico del nostro modo di percepire la realtà, perdiamo il contatto con la natura e le sue priorità. Diventiamo come un altimetro che si ritara solo su se stesso. Non dobbiamo perdere il contatto con la necessarietà della natura di cui siamo comunque figli. Non dobbiamo perdere il contatto con l'incardinamento nella realtà globale.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18
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martedì 15 settembre 2009

Castelli in aria 2 - 2a puntata

Il denaro va dal denaro
Piove sul bagnato, nel giardino miope

  • Abusivamente semplificatorio
  • Il denaro va dal denaro
  • Mostruosamente
  • Enormemente
  • Una ragione ci sarà
  • Astronauta e ballerino
  • Vengo pagato veramente poco
  • Rappresentante presentabile di un sapere
  • Megacestino con marmellate di gastronomia
  • Due panettoni in offerta al discount
  • Perché?
  • Il destino della zucchina
  • Inerzia ingenua
  • Il paese dell’uovo per sempre
Perché certi mestieri sono remunerati mostruosamente più di altri? Perché il denaro va dal denaro? Prendiamo la zucchina. Rende molto meno al contadino che allo chef di lusso che la cucina. Eppure far crescere la zucchina è indipensabile per lo chef. Ma il contadino è il più lontano dall’erogazione del denaro, dal punto di produzione della ricchezza finale. Come l’insegnante.

Castelli in aria di Edoardo Lombardi Vallauri
radio3, dal lun. al ven. ore 18
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