Nei dieci comandamenti si dice: “Onora il padre e la madre”. Ma da nessuna parte è scritto: “Onora i tuoi figli, affinché essi possano più tardi onorare sé stessi e gli altri.” - Alice Miller
Lettera di Alice Miller ai suoi lettori
martedì, 20 maggio 2008
"Se conoscessi terapeuti abbastanza rispettosi da rispondere alle vostre domande; abbastanza liberi da manifestare la loro indignazione per il comportamento che i vostri genitori hanno avuto verso di voi; abbastanza coraggiosi da accompagnarvi con empatia quando esprimete la rabbia bloccata da decenni nel vostro corpo; abbastanza bene informati da non fare sermoni sul "voltare pagina" e il perdono, la meditazione e il "pensiero positivo"; abbastanza onesti da non volervi addormentare con parole vuote come "spiritualità" quando hanno solo paura della vostra storia tragica; be', io sarei felice di darvi i loro nomi, indirizzi e numeri di telefono. Ma non li conosco. Nella speranza che ci siano terapeuti che vi consentano di confrontarvi in modo serio e onesto con la realtà della vostra infanzia e vi aiutino senza ingannarvi, vi propongo la mia lista FAQ come strumento per orientare la vostra ricerca."
(vedi anche qui per Gaslighting, The Double Whammy, Interrogation and Other Methods of Covert Control in Psychotherapy & Analysis di T.L. Dorpat)
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The Symphony of Science, un progetto di John Boswell - giovanissimo musicista americano, economista, appassionato di scienza e filosofia. Quiil canale youtube di John Boswell.
da: R.P. Feynman, "Il senso delle cose" Adelphi 1999
La grandezza dell'universo è veramente impressionante: noi siamo su una minuscola particella che gira vorticosamente attorno al Sole, uno tra i centomila soli di questa galassia, che è una in un miliardo di galassie. (We're just a speck...) Le stelle sono fatte di atomi, e anche gli animali sono fatti degli stessi atomi, ma combinati in una tale complessità da apparire misteriosamente vivi.(We are made of star stuff...)Che grande avventura contemplare l'universo, al di là dell'uomo, contemplare come sarebbe senza l'uomo, così com'è stato per quasi tutta la sua lunga storia, e quasi ovunque! Raggiungere finalmente questa visione obiettiva, apprezzando appieno il mistero e la maestà della materia, e poi puntare di nuovo la lente sull'uomo, visto come materia, guardare la vita come parte di questo profondo mistero universale, è un'esperienza rara ed esaltante. Solitamente si conclude in una risata, quando ci si arrende di fronte all'impossibilità di capire che cos'è mai questo atomo dell'universo, questa cosa - un atomo curioso - che guarda se stesso e si meraviglia della propria meraviglia. (The inconceivable nature of nature! - RIDE)
We Are All Connected
(deGrasse Tyson)
Siamo tutti legati
agli altri uomini, dalla biologia
alla terra, dalla chimica
al resto dell’universo, dagli atomi
(Feynman)
La natura ha una fantasia
molto più grande di quella dell’uomo
non ci lascerà mai tranquilli.
(Sagan)
Viviamo in un universo intermedio
dove le cose cambiano, certo
ma secondo modelli, regole
o quelle che chiamiamo “leggi della natura”.
(Nye)
Eccomi qua, su questo pianeta
e sono solo un puntino.
Se lo confrontiamo con una stella
anche questo pianeta è solo un puntino.
Ma ci pensate?
Ci pensate all’immensità del vuoto spaziale?
Ci sono miliardi e miliardi di stelle
miliardi e miliardi di puntini.
(Sagan)
La bellezza di una forma di vita
non sta negli atomi che la compongono
ma nel modo in cui si uniscono gli atomi.
Il cosmo è anche dentro di noi
siamo fatti della materia delle stelle.
Attraverso di noi
il cosmo conosce se stesso.
Nel mare dello spazio
le stelle sono altri soli.
Abbiamo già percorso questo mare
e c’è ancora tanto da imparare
Lo trovo stimolante e esaltante
scoprire che viviamo in un universo
che permette l’evoluzione di macchine molecolari
complesse e raffinate, come noi
(deGrasse Tyson)
Le molecole del mio corpo son riconducibili
a fenomeni che avvengono nel cosmo.
Mi verrebbe voglia di acchiappare il primo che passa per strada
2008. Il romanziere William Lipscomb (a sinistra) e Benoit Mandelbrot, inventore del concetto matematico di frattale, bevono Coca-Cola per brindare ai vincitori del premio IgNobel per la chimica: un gruppo di ricercatori che ha scoperto che la Coca-Cola è un efficace spermicida, e un altro gruppo che ha scoperto che non lo è.
IgNobel 2004 Economia - premio IgNobel al Vaticano - per aver affidato in outsourcing al clero indiano la celebrazione di messe richieste dai credenti americani in debito di celebranti. (la notizia sul NYT) Psicologia - premio IgNobel a Daniel Simons (University of Illinois) e Christopher Chabris (Harvard) per aver dimostrato che quando una persona è molto concentrata su qualcosa, facilmente non nota tutto il resto, neanche una donna che passa in costume da gorilla.
Massimiliano ZampiniIgNobel 2008 Emily Rosa11 anni, presenta il suo studio sul "Therapeutic Touch", pubblicato sul Journal of the American Medical Association, alla cerimonia degli IgNobel 1998Leggi tutto...
Il grande Roe è una bestia mitologica con la testa di un leone e il corpo di un leone, non necessariamente dello stesso leone. Il Roe ha fama di poter dormire per mille anni e poi svegliarsi di colpo in fiamme, specialmente se stava fumando quando si è addormentato.
Si dice che Ulisse abbia svegliato un Roe che dormiva da seicento anni ma questo, assonnato e brontolante, lo implorò di poter rimanere a letto almeno per altri duecento anni.
L’apparizione di un Roe è generalmente considerata di cattivo augurio e di solito precede una carestia o un invito a un cocktail-party.
Nella foto: Sugata Mitra, fisico teorico (NIIT), studioso di scienze cognitive, docente di Educational Technology presso la Newscastle University. Il suo progetto, A Hole in the Wall, ha ispirato il libro di Vikas Swarup da cui è stato tratto il film "Slumdog Millionaire".
"La natura eccelle nel creare sistemi che si auto-organizzano e l’educazione non è altro che un applicazione sociale di questo concetto. (...) Uno usa il computer, gli altri tre o quattro lo 'consigliano' sul da farsi, e tutti imparano". - Sugata Mitra
Il sito ufficiale del progetto A Hole in the Wall
Sugata Mitra racconta il suo progetto al TED, con sottotitoli italiani.
(su youtube si trovano anche video dal documentario di Rory O'Connor e Gil Rossellini, "A hole in the wall")
Nel 1999 Mitra lavorava in un ufficio ai bordi di una bidonville. "Abbiamo fatto un buco nel muro, ci abbiamo messo un computer, collegato a Internet, con un software di navigazione (browser), e l'abbiamo lasciato lì acceso, con una telecamera nascosta. Abbiamo visto i bambini imparare velocemente a usarlo, insegnandosi l'un l'altro".Mitra ha replicato l'esperimento nelle bidonville di altre città, dove altri bambini hanno scoperto i computer-nel-muro e hanno cominciato a usarli. In una città, racconta Mitra, il primo bambino ha capito come muovere il cursore e cliccare in circa 8 minuti - entro sera aveva trasmesso la sua scoperta ad altri settanta bambini, senza interventi di docenti o manuali, per auto-educazione. La tappa successiva è stato un villaggio dove i bambini non parlavano inglese. "Abbiamo lasciato il computer con una serie di contenuti pre-installati perchè non c'era accesso a Internet: quando siamo tornati alcune settimane dopo, abbiamo trovato i bambini che lo usavano e la prima cosa che ci hanno detto è stata: 'Ci serve un processore più rapido'." Vedendo la sorpresa di Mitra di fronte al loro uso dell'inglese, hanno risposto: "Hai lasciato questa macchina che parla solo inglese, così per parlare con lei abbiamo dovuto impararlo".
Signore inglesi, pensionate o insegnanti, raccontano favole su Skype ai bambini di una scuola di Hyderabad e degli slums di Mumbai. La ricerca di Sugata Mitra ha dimostrato tra l'altro che un’immagine proiettata su una parete via Skype funziona meglio, in termini di apprendimento, di una piccola finestra sullo schermo di un computer. “Size does matter.” L’idea è nata dai bambini stessi, che hanno chiesto di ascoltare favole raccontate da signore inglesi, per imparare a parlare l'inglese con un accento migliore che li aiuterà a trovare lavoro da grandi. Per esempio in uno dei tanti outsourcing centers che operano per il mercato inglese e americano.
Intanto A Hole in the Wall è arrivato a Kampala, in Uganda.